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:: 27.8.03 ::

Il web multimodale, ovvero le nuove forme di interazione uomo-macchina

L'interazione tra l'uomo e la macchina per la fruizione dei contenuti del web avviene oggi nella grande maggioranza dei casi attraverso canali consolidati: noi comunichiamo al computer le nostre esigenze attraverso la tastiera, il computer comunica a noi i risultati attraverso il monitor. Modalità di interazione ormai "tradizionali" che tuttavia rappresentano uno scoglio per l'evoluzione della rete. Da una parte infatti questo tipo di interazione uomo-macchina può rappresentare un problema in termini di accessibilità (esclude infatti una vasta schiera di persone con disabilità temporanee o permanenti, ovvero tutti coloro che hanno difficoltà motorie e/o visive, chi per problemi nella fase di input, chi per problemi nella fase di output). D'altra parte, l'utilizzo obbligato di tastiera e monitor rende difficile poter pensare ad un'evoluzione dell'uso di Internet in nuovi ambienti che non siano la classica scrivania. Come pensare all'uso di Internet in macchina, in ascensore, al bar o in cucina, se l'interazione con la macchina prevede di impegnare sia il nostro sguardo che entrambe le nostre mani?
Ecco perché l'interazione "multimodale" rappresenta una delle direttive di ricerca più interessanti nel web, sia dal punto di vista teorico che da quello commerciale e industriale. Un gruppo di lavoro del W3C, chiamato "Multimodal Interaction Activity", sta sviluppando da circa un anno le specifiche per nuovi linguaggi di marcatura, che siano in grado di elaborare diversi tipi di dati sia in input che in output: voce, scrittura manuale, penna elettronica, gestualità, segnali visivi.
Alcuni rappresentanti del Multimodal Interaction Working Group saranno presenti nella mattinata di approfondimento su questi temi organizzata dalla Fondazione Ugo Bordoni a Roma per venerdì 5 settembre.
Al centro dell'incontro saranno soprattutto gli strumenti hardware e software basati sulla voce e il relativo linguaggio di marcatura VoiceXML.
La voce vista quindi come strumento di input, grazie ai sistemi di riconoscimento vocale - un sistema alternativo alla tastiera per i disabili motori o chiunque si trovi in situazioni che impediscono l'uso di entrambe le mani. Ma anche la voce intesa come sistema di output, con i software di sintesi vocale, per mostrare all'utente i risultati dell'elaborazione in modo alternativo al video, per i disabili visivi (non vedenti e ipovedenti) e per chi non si trova nella condizione di poter rivolgere lo sguardo ad un monitor.
La partecipazione all'incontro del 5 settembre è gratuita e va segnalata a Cristina De Logu (cdelogu@fub.it) della Fondazione.

:: sandra 8/27/2003 05:35:00 PM :: permalink
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:: 26.8.03 ::
Controinformazione sulla comunicazione: a Viterbo un convegno, il 4 settembre

Quale ruolo devono svolgere i poteri pubblici, in tema di informazione e comunicazione, se vogliono portare a compimento la missione democratica che è iscritta nelle carte fondamentali?
E' questa la domanda che il convegno di controinformazione sulla comunicazione - che si terrà il prossimo giovedì 4 settembre a Viterbo - intende mettere a fuoco. Nato nell'ambito del mediattivismo e del movimento delle TV di strada, il convegno ha come obiettivo la critica "dal basso e dall'alto" del modello della comunicazione commerciale, mettendo in discussione il ruolo preponderante assunto dalla pubblicità e lo status attuale dei servizi pubblici radiotelevisivi.
La proposta che dovrebbe emergere dal convegno è che gli enti locali (Comuni e Regioni in primo luogo) mettano a disposizione canali e risorse per la produzione mediatica indipendente, non centralizzati e affidati ai gruppi di cittadini. Un servizio pubblico radiotelevisivo inteso dunque non come un parlare al posto dei cittadini (con il pericolo che i gruppi di potere si impadroniscano del palcoscenico e dei microfoni), ma come la condivisione di uno spazio nel quale i cittadini possano esprimersi.
Il modello di riferimento è il circuito del mediattivismo (vedi Indymedia) e quello delle tv di strada o Telestreet, che stanno sperimentando un modello di comunicazione orizzontale, fortemente legata alla dimensione territoriale, e pure al tempo stesso aperta al paradigma della rete e dell’etere.

:: sandra 8/26/2003 06:52:00 PM :: permalink
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