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:: 6.7.03 ::

Quando i sogni sono peggio della realtà

Il Bachelor Francesco PeccarisiDa due settimane è approdato sulla rete ammiraglia Mediaset “The Bachelor – l’uomo dei sogni”, format tv reduce da enormi successi negli Usa. E’, inesorabilmente, un reality show, anzi un dating show: uno scapolo d’oro incontra venti ragazze scelte attraverso un casting dalla produzione, e tra di esse – dopo progressive eliminazioni che restringono la rosa delle candidate – sceglie quella che potrebbe diventare la donna della sua vita. Come? Grazie ad una serie di incontri via via più confidenziali durante feste, gite, tete a tete, colloqui chiarificatori, sempre tutto sotto l’occhio vigile delle telecamere.

Dal punto di vista televisivo, niente di nuovo sotto il sole. Tutti gli incontri avvengono fuori dallo studio, in scenari più o meno da sogno, e vengono documentati da filmati; le eliminazioni invece si realizzano in studio (teoricamente, in diretta) e culminano nella “cerimonia delle rose”, in cui il Bachelor assegna le rose solo alle ragazze che intende continuare a frequentare. Quando le contendenti saranno rimaste in due, la prescelta si vedrà consegnare non una rosa, ma un anello.

E’ un po’ la storia di Cenerentola, certo: tanto è vero che l’ultimo Bachelor americano era uno scapolo d’oro in senso letterale, visto che si trattava di Andrew Firestone, erede del colosso mondiale degli pneumatici. Ma è vero sogno, quello che ci propone ogni giovedì sera Canale 5?! Il Bachelor nostrano è barese, ha 27 anni e si chiama Francesco Peccarisi. E’ laureato – indovinate… - in economia e commercio magna cum laude, aspira ad una cattedra da Harvard e ha già in mano l’azienda di famiglia. E’ stato calciatore professionista, va e cavallo e gioca a golf, ha modi compiti da gentleman: ma soprattutto somiglia in modo impressionante a Ridge Forrester. Bruno, occhi scuri, mascellone quadrato: anche le espressioni del viso non proprio vivacissime ricordano il bello tra i belli di Beautiful.

Ma le somiglianza con la madre di tutte le soap non finiscono qui. Tutti gli scenari degli incontri “da favola” potrebbero essere stati preso di peso dalle puntate di Beautiful girate in Italia; il jingle del programma ha le stesse cadenze trionfalistiche e glamour di quello della soap; i filmati mostrano i protagonisti sempre belli, truccati, al meglio, su yacht o cavalli, su campi da golf, mai fuori posto e mai impegnati in banali e quotidiane occupazioni (qualcuno mai cucinerà, in Beautiful?!). Anche i dialoghi solo all’altezza. Mascellone Peccarisi al primo incontro chiede ad un ragazza “E tu di dove sei con questi begli occhioni?”; mentre la conduttrice Cristina Parodi – incautamente caduta in questa trappola tv – ne descrive un’altra così “Si impressiona di fronte al sangue… ma non di fronte ai grandi amori”. Il sogno patinato e tutto made in Usa di “The Bachelor” arriva a epurare anche il concetto di “eliminazione”. Nessuna ragazza viene eliminata: il Bachelor “a malincuore rinuncia” ad alcune di loro “perché queste sono le regole”. Mascellone Peccarisi ha imparato benissimo l’edulcorata lezione e la ripete parola per parola ogniqualvolta deve scartare una candidata.

Bisogna dire che anche le ragazze non sono da meno: magari non tutte hanno forme alla Barbie, ma certo tutte da Barbie si agghindano. I flash delle loro piccole interviste che costellano i filmati sono una summa delle banalità sulle “donne di oggi”, così come i dialoghi sono il grado zero della conversazione. Sono tutte “romantiche e moderne insieme”, si abbracciano e si baciano nella “stanza rosa” dove vengono confinate a turno durante la trasmissione e poi si fanno le scarpe reciprocamente appena entrate in studio, sempre con il sorriso sulle labbra: c’è così poco coinvolgimento emotivo in questa loro gara che quando sono eliminate non se la prendono neppure più di tanto. In fondo, basta aver avuto un piccolo spazio sul palcoscenico della tv.

Una volta tanto, c’è da essere grati per il responso dell’Auditel: “The Bachelor” – anche se tanto strombazzato – ha sempre clamorosamente ceduto nel confronto con “Adesso sposami”, addirittura di ben 11 punti nella seconda puntata (che nelle intenzioni e sulla carta doveva avere più appeal della prima). Si vede che gli italiani e le italiane sanno ancora riconoscere i loro sogni, magari beceri ma vitali: alla finzione totale degli incontri del Bachelor preferiscono il vecchio abito da sposa (le italiane) e l’inesausto istinto di fuga (gli italiani). Tutti hanno comunque capito che l’unico segno di vita vera di Mascellone Peccarisi sono le goccioline di sudore che sotto le luci dello studio gli imperlano sempre il labbro superiore. A meno che anche quelle non siano una trovata di sceneggiatura.


:: chiara 7/06/2003 11:54:00 AM :: permalink
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